prorogata fino al 29.03.2024

FEDERICA MARANGONI

ESCAPE

Opening 16 Novembre 2023 Ore 18:30

A cura di Christine Enrile e Viana Conti

c|e contemporary è lieta di annunciare l’inaugurazione della personale di Federica Marangoni, Escape il 16 novembre alle ore 18.30.
Escape, dal significato volutamente sospeso tra fuga ed evasione, è anche il fil rouge che lega simbolicamente due luoghi della città di Milano – la galleria in via Tiraboschi 2, e Palazzo Reale, in Piazza Duomo – attorno all’idea che il Libro, territorio del Pensiero, la Cultura e l’Arte, deposito della memoria, siano l’unica via di fuga che permetterà all’Humanity – uno dei temi ricorrenti del lavoro dell’artista – di risplendere ancora, sia individualmente che collettivamente, superando ogni discriminazione e riconnettendosi con le sensibilità più intime e profonde.

Escape, soprattutto, è la parola che si libera dalla gabbia in cui è richiuso il grande libro di ferro corten e neon della mega installazione “La Luce della Mente – un’insegna urbana” installata nel Cortile d’Onore di Palazzo Reale, in occasione dell’evento Bookcity Milano 2023, visibile fino al 10 dicembre 2023.
Una parola che si accende e illumina il percorso espositivo fatto di estetica, movimento, luce, trasparenza, memoria e sperimentazione che si concretizza nelle opere, presenti in mostra, realizzate in vetro di Murano, ferro corten e neon sul tema del libro.
Fulcro dell’installazione, di Palazzo Reale è infatti il libro scultura Light che si presenta semiaperto e inserito in una gabbia dalle cui pagine escono parole in neon segni di una nuova energia vitale che si libera verso l’alto dalla costrizione della gabbia. Il messaggio di parole legate al dramma dell’umanità – oltre a Escape, anche Light, War Peace/Tolerance – è qui espresso quasi come una pubblicità urbana palpitante, dove la presenza del monumentale libro e delle sue pagine aperte riflette l’anima della nostra esistenza. Il grande volume emerge da un cumolo luminoso di rottami di vetro blu, che sembra dar vita alla luce delle parole.
Memoria e testimonianza dell’apprendimento, emblema della mente umana, il libro, arrugginito dal tempo, sembra faccia uscire dalle sue antiche pagine parole che illuminano il pensiero e attraggono l’occhio di chi passa e si sofferma ad afferrarne il significato.
Un’installazione di luce, un’icona, un’insegna urbana che colpisce il passante metropolitano.

Fin dagli anni Settanta, Marangoni è pioniera nell’uso sperimentale di materiali quali il vetro, il neon, le plastiche e i media tecnologici. “Uso l’arte per ravvisare il mondo attraverso i simboli, il mio non è un linguaggio statico, le mie opere non hanno necessariamente una durata nel tempo”, dichiara l’artista. L’opera racchiude temi importanti della nostra vita, quali la lettura e la comunicazione.
Federica Marangoni, artista e designer veneziana, lavorando a livello internazionale, per tutta la sua carriera ha sperimentato diversi materiali e media tecnologici. Seguendo una precisa scelta professionale e culturale, che l’ha portata a spaziare in un modo molto eclettico ed interdisciplinare verso tutti i settori della comunicazione, accanto al suo percorso artistico di scultore, cresce la sua attività di designer. Nel 1970, stabilisce a Venezia il proprio studio, Fedra Studio Design, cominciando a usare il vetro, lavorando con frequenza costante in molte fornaci muranesi. Progetta oggetti di design per la produzione, così come sculture in vetro e grandi installazioni, in cui i media tecnologici, come il video e la luce al neon, combinati con la trasparenza e fragilità del vetro rendono la sua opera unica nel panorama dell’arte contemporanea. Dalla metà degli anni Settanta a oggi, l’uso della tecnologia elettronica sarà uno dei suoi principali mezzi di espressione.
Dal 1976 al 1989, è professore aggiunto nel Dipartimento di Arte e Educazione Artistica presso la New York University. Sempre presso la NYU, tiene seminari e corsi estivi a Venezia con un workshop sul vetro. Tiene anche lezioni e corsi in molte università negli Stati Uniti e in centri culturali.
“Federica Marangoni, che ha già realizzato opere pubbliche per la Spagna, a Siviglia, Tenerife e Barcellona, e installato l’opera The Tree of Life a New York, continua a diffondere messaggi artistici nelle piazze e nelle strade a difesa dei valori dell’etica e dell’estetica, della vitalità di un progetto per un mondo vivibile”