Fino al 15 marzo 2022

Vania Comoretti

Rispecchiamenti

16 dicembre 2021

a cura di Christine Enrile e Rebecca Piva

L’artista (nata a Udine nel 1975 città dove vive e lavora) torna a Milano per questa nuova occasione espositiva che presenta una selezione di installazioni, alcune inedite, delle serie “Iride”, “Progressione” e “Studio-Eyes” risultato del suo sapiente uso dell’acquerello, china e pastello su carta.

Questi ultimi sono gli strumenti utilizzati da sempre da Vania per indagare l’essere umano nella sua ricerca sull’anima più profonda dei soggetti protagonisti delle sue opere, persone che gravitano nella sua vita e fanno parte dell’intreccio di relazioni che si muovono intorno a lei diventando mezzo d’indagine in una sorta di empatico rispecchiamento.

Nel suo lavoro c’è una profonda volontà analitica un vero e proprio percorso di conoscenza attuato con l’utilizzo del linguaggio a lei più congeniale quello della pittura e del disegno, che la conduce a scrutare e scomporre gli elementi fisiologici. L’analisi esteriore dei corpi, dei visi, delle espressioni, degli occhi, delle iridi si manifesta nei suoi disegni minuziosi e può essere letta come una vera e propria riflessione metafisica.

Vania Comoretti si esprime attraverso il particolare, la sua caratteristica è quella di osservare i dettagli, estrapolare i frammenti del corpo costruire l’immagine per dare e darsi spiegazione del tempo che passa, della perdita e persino della morte come avviene con il trittico inedito, presente in mostra,  in cui l’ immagine/soggetto scompare nella luce.

L’occhio che va oltre il mondo fenomenico, che permette di investigare l’anima, che si addentra nel mistero trascendentale è il comune denominatore delle opere selezionate per la mostra ed è il protagonista della perturbante narrazione che prende vita nei dittici, trittici e polittici che il pubblico potrà visionare.

Osservando le opere di Vania, conversando con lei nelle fasi di preparazione della mostra ho compreso che quella di Vania sia una ricerca d’identità svolta attraverso un lento lavoro pittorico di riflessione, di sovrapposizione dei leggeri strati di colore che la conducono al risultato finale trascende, penetra e scavalca il sensibile per darci una visione intellettuale di una realtà altra.

Vi invito a guardare con “altri occhi” queste opere estremamente interessanti che ci sollecitano e ci spingono a porci domande sull’invisibile attraverso il visibile, sull’immateriale tramite la materia sull’immagine con l’astrazione.

Vorrei che di esse parlasse il silenzio perché per citare il famoso filosofo Ludwig Wittgenstein  su ciò di cui non si può parlare si deve tacere”.

Vania Comoretti

Vania Comoretti è nata a Udine nel 1975, vive e lavora a Udine.

Dopo aver conseguito il diploma quinquennale d’Arte Applicata e aver frequentato corsi di grafica pubblicitaria, nel 2004 si è diplomata in Restauro con Indirizzo Pittorico presso l’Accademia di Belle Arti di Venezia. Nello stesso anno ha vinto il Premio Accademia al Premio Arte 2004 (Palazzo della Permanente, Milano). Nel 2005 ha esposto con una personale, Skin, al Centro d’Arte Contemporanea di Villa Manin (Passariano, Udine), e nell’ambito della 51° Biennale di Venezia. Nel 2006 ha collaborato con la casa editrice Bompiani, nel 2007 ha vinto la prima edizione del Premio Saatchi Showdown (Londra, Inghilterra) e ha partecipato al Premio Cairo (Palazzo della Permanente, Milano). Sono del 2008 l’assegnazione di uno studio d’artista da parte della Fondazione Bevilacqua La Masa di Venezia e la partecipazione, in collaborazione con Moleskine, nei Parallel Events di Manifesta 7 (Trento), la presenza all’FBA Annual Exhibition della Royal Society of Portrait Painters (Londra, Inghilterra) e la partecipazione alla mostra di apertura della nuova sede della Saatchi Gallery (Londra, Inghilterra). Nel maggio 2009 ha partecipato nuovamente all’FBA Annual Exhibition della Royal Society of Portrait Painters e in giugno il suo lavoro è stato esposto nella mostra Krossing, evento collaterale della 53° Biennale di Venezia. Nel dicembre 2009, nell’ambito di Area Progetto, le è stata dedicata una mostra personale alla Galleria Civica di Modena, nel medesimo anno ha partecipato alla collettiva myDetour Moleskine (San Francisco, California, USA). Del 2010 sono le personali Life Lines alla galleria Guidi&Schoen Arte Contemporanea di Genova e Transizioni alla Galerie Domi Nostrae in collaborazione con l’Istituto Italiano di Cultura di Lione (Francia).